I controlli sul personale tra nuove tecnologie, privacy e whistleblowing – risvolti giuslavoristici e penalistici

Si è tenuto nei giorni 28 e 29 novembre il convegno I controlli sul personale tra nuove tecnologie, privacy e whistleblowing – risvolti giuslavoristici e penalistici, co-organizzato con la società Computershare. 

Si sono affrontati, con una modalità di laboratorio che ha dato ampio spazio agli interventi dei partecipanti, le tematiche legate agli adempimenti in tema di compliance richiesti alle società quotate o che operano in settori fortemente regolamentati: alle stesse si richiede, a tutti i livelli, una maggiore trasparenza e un’attenzione crescente alla correttezza del comportamento di quanti operano in suo nome e per suo conto.

Dunque controllare in modo efficace la condotta del personale per prevenire i comportamenti illeciti o anche soltanto non conformi ai propri standard di etica, nonché per perseguire le violazioni dopo che si sono verificate, è oggi una necessità.

D’altra parte, da oltre un decennio la nostra legislazione ha rafforzato gli strumenti che tutelano la privacy del personale dipendente, anche in considerazione dell’aumento dei rischi di arbitrarie e sistematiche intromissioni da parte del datore di lavoro grazie alle nuove tecnologie.

Conoscere i limiti entro i quali l’azienda può (e deve) operare in questa delicata materia diventa, quindi, imprescindibile, anche per evitare a chi opera in questo ambito (HR, legal e compliance per primi) il rischio di incorrere in responsabilità personali che possono avere anche carattere penale.

Occorre infine trovare un adeguato equilibrio tra le esigenze di trasparenza che presiedono alle whistleblowing policy, da una parte, e quelle di tutela del management rispetto a pericolose forme di illecita diffamazione, dall’altra.