La reintegra nel regime a tutele crescenti

Anche nella disciplina del contratto a tutele crescenti, l’omessa contestazione disciplinare esclude in radice la sussistenza di qualsiasi fatto materiale, pur se astrattamente idoneo a fondare un licenziamento per giusta causa, con la conseguente applicazione della tutela reintegratoria.
La contemporanea giustificazione del recesso con l’allegazione di un ulteriore motivo oggettivo, strumentale ad evitare la reintegrazione per l’insussistenza del fatto, configura una nullità del recesso per frode alla legge.

Contributo  dell’avv. Luca Daffra e della dott.ssa Rosibetti Rubino a: www.mysolution.it .

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