L’avv. Sergio Passerini al webinar su IP e ricerca scientifica

Organizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia insieme al nostro studio, l’evento on-line “Ricerca scientifica e proprietà intellettuale” tratta il tema dei risultati degli studi in campo scientifico. Il focus è sulla gestione della proprietà intellettuale: quando si generano i diritti, come proteggerli e gestirli, quale utilizzo è possibile negli accordi di ricerca e sviluppo. Data: 23 settembre 2022 dalle 15:00 alle 17:00.

Programma:

15:00 Saluti istituzionali

  • Gianmarco Montanari, IIT, Direttore Generale
Interventi:
  • Introduzione dell’Avv. Sergio Passerini
  • Intervento del Cesare Galli sulla generazione e la titolarità dei diritti di proprietà intellettuale
  • Intervento dell’Avv. Paolo Bertoni sulla gestione dei diritti di proprietà intellettuale nei principali ordinamenti
  • Intervento dell’Avv. Dario Paschetta sugli accordi di ricerca e sviluppo alla luce della revisione del Regolamento Antitrust europeo
Moderano gli interventi:
  • D.ssa Emanuela Marcella Impoco, IIT, Responsabile Ufficio Intellectual Property and Contracts, Affari Legali
  • Ing. Lorenzo Rossi, IIT, Intellectual Property Manager, Technology Transfer
  • Avv. Sergio Passerini, Studio Legale Ichino Brugnatelli e Associati, Senior Partner

Relatori:

Prof. Cesare Galli – Studio IPLAWGALLI, Università degli Studi di Parma, Prof. Ordinario di Diritto Industriale, membro del Comitato Esecutivo AIPPI Avv. Paolo Bertoni – Studio Legale Chiomenti, Responsabile dell’Area IP Practice Avv. Dario Paschetta – Studio Legale Frignani Virano e Associati, Vice Presidente LES Italia. 

La locandina, con il QR code per effettuare l’iscrizione, è scaricabile da questo link.

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una fondazione disciplinata dagli articoli 14 e ss. del Codice civile, istituita con D.L. 269/03, convertito con Legge n. 326/2003 (art. 4 dello Statuto), finanziata dallo Stato per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica di interesse generale, per fini di sviluppo tecnologico.

L’IIT è vigilato dal Ministero dell’economia e delle finanze e dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca e sottoposto al controllo della Corte dei Conti ai sensi della Legge 259/58 (“Partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria” – art. 12).

L’IIT ha l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale.

La costruzione dei laboratori dell’IIT è iniziata nel 2006 si è conclusa nel 2009.

L’avv. Sergio Passerini, Senior Partner dello Studio, si occupa di consulenza e contenzioso in materia di diritto del lavoro, sindacale e della previdenza sociale, prevalentemente nei settori del credito, dello spettacolo, dei servizi e della ricerca scientifica e tecnologica.

È membro dell’associazione Avvocati Giuslavoristi Italiani (AGI) e componente del suo Consiglio Esecutivo Regionale per la Lombardia. È autore di pubblicazioni in materia di diritto del lavoro e relatore a convegni.

 (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

Intervista a Sergio Passerini sul lavoro agile per «Il Corriere della Sera Economia»

Il senior partner Sergio Passerini intervistato da Barbara Millucci per l’Osservatorio in stampa il 3 febbraio 2022

Lavoro agile oltre l’emergenza

Superata l’emergenza, non si tornerà alle modalità di organizzazione del lavoro precedenti alla pandemia: lo smart working continuerà a essere uno strumento di largo utilizzo, anche se in forme più varie e articolate.

Occorre “accertare con chiarezza quali, tra le varie norme speciali emanate in questi ultimi due anni, dipendano dalla permanenza dello stato di emergenza e quali invece possano avere una vita autonoma, anche una volta cessato lo stato di emergenza. Tra le norme chiaramente condizionate alla permanenza dello stato di emergenza vi sono quelle che consentono alle aziende di utilizzare lo smart working sulla base di una procedura semplificata, ricorrendo alla modulistica disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e senza necessità di allegare l’accordo individuale con i lavoratori.

L’esperienza di questi ultimi anni ha reso evidente a tutti come la disciplina dello smart working dovrebbe essere alleggerita da adempimenti burocratici e procedimentali inutili”.
Tra questi, “non aggiunge nulla agli obblighi di sicurezza del datore di lavoro e appare un adempimento inutilmente gravoso la norma secondo la quale il datore di lavoro debba consegnare almeno una volta all’anno al lavoratore e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza un’informativa sui rischi connessi alla modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.
Così come non aggiunge nulla in termini di garanzie sostanziali, ma apre la strada a contenziosi, l’estensione dell’assicurazione obbligatoria Inail al “normale percorso” di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto dal lavoratore per lavorare all’esterno dei locali aziendali.

Una delle caratteristiche essenziali del lavoro in modalità agile è proprio quella della libertà del lavoratore di scegliere in quale luogo lavorare, senza alcun obbligo di prescegliere un “normale percorso” dalla sua abitazione e senza alcun obbligo di comunicare preventivamente al datore di lavoro o all’Inail dove si recherà a lavorare. Il vero obiettivo su cui puntare è quello di assicurare la massima semplicità nel ricorso a questo strumento, nel rispetto della volontà delle parti, rendendolo uno strumento davvero ordinario”.