Il Sr. Partner Francesco Brugnatelli in Cina per lo sviluppo dei rapporti con l’Europa

Nell’estate 2023 il Senior Partner Francesco Brugnatelli visita le cittá di Shanghai, Hangzhou (capitale dello Zhejiang), Wuhan (capitale dello Hubei) e Xinyang (in Henan, secondo la nuova direttrice di sviluppo interno verso Ovest della Cina). Incontra avvocati locali e italiani residenti in Cina, la nuova console italiana a Shanghai, centri per lo sviluppo dei rapporti fra la Cina e l’Europa, oltre ad alcuni clienti e prospect.

Il Socio dello Studio riprende la sua consueta attività con la clientela cinese dopo un periodo in cui i viaggi nella PRC erano resi complicati dalle misure di precauzione anti-Covid, che prevedevano restrizioni sui visti e quarantene obbligatorie molto lunghe sino a questa primavera.

 

L’avv. Francesco Brugnatelli al Gala Dinner di benvenuto a Jia Guide

Il 23 maggio il senior partner Francesco Brugnatelli partecipa al Gala Dinner di benvenuto al nuovo ambasciatore cinese Jia Guide, evento che favorisce in modo speciale il dialogo con i soci di Fondazione Italia Cina ICCF. Al centro della serata il dialogo bilaterale, i temi di rilievo per il Sistema Paese e le opportunità di sviluppo delle aziende nell’attuale scenario geopolitico

L’evento accoglie oltre 200 ospiti dando loro l’occasione di conoscere il massimo rappresentante della Repubblica Popolare Cinese in Italia, oltre a fornire possibilità di interazione fra i professionisti italiani e cinesi.

La continua espansione e l’apertura della Cina offrono opportunità alle aziende di tutto il mondo – ha detto l’Ambasciatore Jia Guide, nel suo discorso in apertura della cena –. Per il 14esimo anno consecutivo, il Paese è stato il secondo mercato di importazione e il secondo mercato di consumo al mondo. La Cina vuole aprire il suo mercato al mondo e accogliere le imprese di tutti i Paesi che desiderano stabilirvisi. Il fatto che lo scorso anno siano stati impiegati in Cina capitali esteri per importi record di  oltre 189 miliardi di dollari, dimostra anche che la stragrande maggioranza delle imprese straniere è ottimista sulle prospettive di sviluppo del Paese. La Cina continuerà a costruire un ambiente commerciale stabile, equo e affidabile, offrendo un ampio spazio di mercato e opportunità di cooperazione per le aziende di tutto il mondo, compresa l’Italia”.

Oggi più che mai è necessario ristabilire un dialogo obiettivo che possa portare a una collaborazione costruttiva per garantire un giusto equilibrio nelle relazioni economiche e commerciali tra i nostri due mercati – ha affermato Mario Boselli, Presidente di Italy China Council Foundation nel suo saluto –. Sono sempre più convinto che la Cina non rappresenti solamente una realtà imprescindibile per le imprese italiane ma anche una base strategica per l’internazionalizzazione in altri mercati asiatici. Anche l’Italia deve essere intesa sempre più per le imprese cinesi come partner economico diretto e come porta d’accesso per il continente europeo”.

Francesco Brugnatelli ospite al Galilei Institute

L’Istituto Italiano Galileo Galilei sostiene progetti di ricerca congiunti su aree di competenza condivise dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dall’Università di Chongqing.

L’Istituto conduce progetti d’eccellenza in collaborazione con numerosi Dipartimenti del prestigioso ateneo cinese e favorisce il dialogo accademico tra i professori dell’Università di Chongqing e diverse istituzioni italiane.

Come membro del “Circle of Friends” dell’Istituto, il senior partner Francesco Brugnatelli ha raccontato a Marco Bonaglia la sua esperienza: “L’interesse per il mercato cinese e il rapporto con i clienti cinesi è nato con me. Abbiamo stretto partnership con alcuni enti locali, abbiamo assistito aziende cinesi che hanno acquisito aziende italiane (anche nel campo della governance), come pure individui e famiglie che hanno scelto di venire a vivere in Italia. Anche in virtù dei rapporti con alcuni colleghi cinesi, ho assistito importanti società cinesi in arbitrati internazionali. Negli ultimi due anni, anche a causa della pandemia, stiamo sviluppando contatti e relazioni con i cinesi in Italia, una realtà molto viva e dinamica, grazie anche ai sempre più numerosi studenti stranieri cinesi iscritti alle nostre università e accademie”.

L’intera intervista è disponibile qui.