Dialogo fra diritto ed economia sul lavoro, il prof. Pietro Ichino al seminario Unibocconi

Lunedì 9 gennaio all’Università Bocconi di Milano Pietro Ichino prende parte al seminario “La difficile comunicazione fra sapere giuridico e sapere economico” organizzato congiuntamente dai dipartimenti di studi giuridici  Angelo Sraffa e di economia Ettore Bocconi.

Il prof. Maurizio Del Conte di Unibocconi introduce i lavori e partecipa come discussant insieme al prof. Tito Boeri dello stesso ateneo.

Nel suo Editoriale telegrafico  per i quotidiani Gazzetta di Parma, l’Adige e Alto Adige, Pietro Ichino sottolinea l’importanza del dialogo fra giuristi ed economisti e fra le corrispondenti comunità accademiche.  Sottolinea che “nella realtà, per l’intero secolo passato, non ci sono state soltanto difficoltà di comunicazione tra giuslavoristi ed economisti del lavoro, ma un vero e proprio muro di incomunicabilità. Ciò che era considerato ortodosso per gli uni era considerato un’aberrazione dagli altri, e viceversa. Certo, l’assenza pressoché totale di un dialogo tra le due comunità accademiche ha prodotto non pochi danni.”

Se l’evento organizzato da Unibocconi può considerarsi quasi un progetto pilota in Italia, la cooperazione di esperti nei due diversi ambiti può porre rimedio a difetti di funzionamento che hanno danneggiato il mercato del lavoro per decenni nel nostro Paese.

La relazione del prof. Ichino, disponibile qui e sul  sito www.pietroichino.it,  espone il contenuto della voce Contratto di lavoro (diritto ed economia) in corso di pubblicazione nel volume tematico Contratto di lavoro dell’Enciclopedia del Diritto (Ed. Giuffrè).

Infortuni sul lavoro e sanzioni: il contributo ad Ambiente&Sicurezza dell’avv. Laura Panciroli

Il contributo di questo mese ad Ambiente&Sicurezza mette a fuoco termini e condizioni per lestinzione delle contravvenzioni in materia di lavoro.

La penalista chiarisce innanzi tutto quali siano le diverse sanzioni previste in caso di infortunio sul lavoro.

A norma dell’art. 590, 3° comma del Codice Penale, il soggetto responsabile di aver cagionato colposamente ad altri una lesione personale, avendo violato le norme poste a tutela della prevenzione degli infortuni sul lavoro, viene punito con reclusione da 3 mesi a 1 anno o con multa da 500,00 a 2.000,00 euro se le lesioni sono state gravi, ovvero da reclusione da 1 a 3 anni se le lesioni sono state  gravissime. In caso di morte del lavoratore, l’art. 589, 2°comma prevede la reclusione da 2 a 7 anni per il soggetto responsabile di averla colposamente provocata con la violazione delle suddette norme.

Dopo aver ricordato la distinzione fra colpa generica e specifica, la penalista sottolinea come le violazioni delle previsioni del Decreto Legislativo n°81/08 non siano sanzionate con reclusione e multe, bensì con arresto e/o ammende. Attraverso questo criterio, puramente formale, che riguarda la specie di pena prevista dalla norma incriminatrice, si determina una delle distinzioni fondamentali del nostro sistema penale: quella tra delitti e contravvenzioni.

L’avv. Laura Panciroli chiarisce quindi che la speciale procedura estintiva in sede amministrativa è applicabile alle sole contravvenzioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, punite con pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda. Vi si prevede che l’organo di vigilanza, allo scopo di eliminare una contravvenzione accertata, impartisca le prescrizioni ritenute più idonee, fissi un termine per la regolarizzazione, decorso il quale verifichi se la violazione sia stata eliminata e, in caso positivo, ammetta il contravventore a pagare – in sede amministrativa – una somma pari al quarto del massimo dell’ammenda stabilita. Il pagamento estinguerà la contravvenzione ed il pubblico Ministero ne chiederà l’archiviazione.

L’articolo, che costituisce un pratico vademecum per gli utenti della banca dati sul portale www.ambientesicurezzaweb.it, tratta infine della più rilevante giurisprudenza in materia, in particolare riguardante la tassatività delle modalità estintive, e della residua responsabilità dell’Ente per il Decreto Legislativo n° 231/01.

[Immagine di Drazen Zigic su Freepik]

 

Licenziamenti collettivi e procedure di consultazione, l’avv. Sergio Passerini risponde a “L’Economia”

Nel numero del 19 dicembre, l’Economia del Corriere dedica il “Focus Studi Legali” al diritto del lavoro. Diversi gli argomenti delle interviste, ma il tema della necessità di politiche attive del lavoro è ricorrente nelle risposte dei legali.

Il senior partner Sergio Passerini parla di due recenti casi di licenziamenti collettivi: le aziende Wärtsilä Italia e Gkn Driveline Firenze, pur avendo attivato due percorsi di informazione e consultazione sindacale, sono state condannate dai giudici del lavoro per non aver provveduto anche alla preliminare informazione prevista dalla contrattazione collettiva nazionale e integrativa applicata.

“Nel caso delle aziende Wärtsilä Italia e Gkn Driveline Firenze, i Giudici del Lavoro hanno ritenuto che i datori di lavoro abbiano posto in essere una condotta antisindacale per non avere promosso, prima di avviare i licenziamenti collettivi dei dipendenti addetti agli stabilimenti da chiudere, le procedure di informazione e consultazione con le organizzazioni sindacali previste dalla contrattazione collettiva nazionale (in questi casi quella delle imprese metalmeccaniche) e aziendale”, spiega Sergio Passerini, Senior Partner Studio Legale Ichino Brugnatelli e Associati. “In entrambi i casi, i Giudici del Lavoro sono giunti a questa conclusione nonostante specifici percorsi di informazione e consultazione sindacale fossero già previsti dalle norme di legge sulle procedure di riduzione del personale attivati dalle due aziende e sarebbero stati dunque comunque effettuati nel corso delle procedure stesse: sia la legge 223/1991 in materia di licenziamenti collettivi, sia le cosiddette norme “anti-delocalizzazioni” contenute nella legge di Bilancio 2022 contengono specifiche disposizioni sui percorsi di informazione e consultazione sindacale preliminari ai licenziamenti, percorsi che entrambe le aziende si apprestavano ad affrontare”. Secondo i Tribunali in questione, “questi obblighi di preventiva informazione e consultazione previsti dalla legge non assorbono gli analoghi obblighi di preliminare informazione e consultazione eventualmente previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e integrativa applicata, che devono dunque essere autonomamente e aggiuntivamente rispettati”.

Il giuslavorista conclude mettendo in dubbio che “la moltiplicazione di queste fasi di consultazione preliminare sindacale risponda davvero agli interessi dei lavoratori. L’impressione è che questa reiterazione e complicazione delle procedure e la conseguente dilatazione dei tempi siano strumenti utili solo ad abbandonare sulle spalle delle parti coinvolte le conseguenze dell’incapacità dell’ordinamento di affrontare le crisi industriali con strumenti più incisivi di politica attiva del lavoro”.

Diritti patrimoniali derivanti dalle invenzioni dei ricercatori universitari: ne parla l’avv. Sergio Passerini sul Quotidiano Eutekne

Sul Quotidiano Eutekne di sabato 17 dicembre 2022 l’avv. Sergio Passerini interviene sul disegno di legge di recente approvato dal Consiglio dei Ministri di riforma del Codice della Proprietà Industriale, e in particolare sulla ipotizzata modifica della disciplina dei diritti derivanti dalle invenzioni dei ricercatori delle Università e degli altri enti pubblici di ricerca, con il superamento del cosiddetto “Professor’s Privilege”.

La versione integrale dell’articolo è consultabile on line sulla rivista La Consulenza del Lavoro di Eutekne; per maggiori informazioni: www.eutekne.it/sile.

Come  riferisce il Comunicato Stampa emesso da Palazzo Chigi il 1° dicembre, “il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy, ha approvato un disegno di legge di modifica al Codice della proprietà industriale di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30.

Il disegno di legge si inquadra nella riforma del sistema della proprietà industriale, prevista dalla Milestone M1C2-4 del PNRR, in coerenza con il “Piano di azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’UE”, adottato dalla Commissione europea.
Gli obiettivi sono principalmente il rafforzamento della competitività del sistema Paese e della protezione della proprietà industriale; la semplificazione amministrativa; la digitalizzazione delle procedure in materia di titoli di proprietà industriale.

Con il provvedimento, tra l’altro:
– si introduce il divieto di registrazione di marchi evocativi o usurpativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta;
– si riconosce la protezione temporanea dei disegni e modelli esposti in fiere nazionali o internazionali;
– si stabilisce che i diritti nascenti dalle invenzioni realizzate dal personale di ricerca spettino alla struttura di appartenenza dell’inventore, salvo il diritto di quest’ultimo di esserne riconosciuto autore e, al contempo, si riconosce l’autonomia di università, enti pubblici di ricerca e IRCCS per disciplinare le premialità connesse all’attività inventiva;
– si rafforza il controllo preventivo rispetto al deposito relativo alle domande di brevetto potenzialmente utili per la difesa del Paese e se ne accelera la procedura;
– si accelerano i tempi dei giudizi presso la Commissione dei ricorsi avverso i provvedimenti dell’Ufficio italiano brevetti e marchi;
– si sopprime l’obbligo di trasmettere all’UIBM la documentazione cartacea depositata presso le Camere di commercio;
– si prevede il ruolo di tutela del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per la tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, in assenza di Consorzi di tutela;
– si riduce da diciotto a dodici mesi il periodo obbligatorio di tirocinio ai fini dell’ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di consulente in proprietà industriale;
– si prevede che la regolarizzazione dei pagamenti tardivi inerenti ai titoli di proprietà industriale sia subordinata al pagamento del diritto di mora per ogni annualità incompleta o irregolare.

Profili giuslavoristici della cessione d’azienda in crisi, ne parla l’avv. Guglielmo Burragato

L’Ordine degli avvocati di Verona e l’Associazione Veronese Avvocati Giuslavoristi dedicano una giornata di studi al Nuovo Codice della Crisi d’Impresa, definitivamente entrato in vigore il 15 luglio 2022, con un evento formativo accreditato dal medesimo ordine.

Tra i relatori, il senior partner Guglielmo Burragato parla in particolare dei profili giuslavoristici della cessione dell’azienda in crisi. Nella sua lunga esperienza, ha infatti assistito società clienti per tutti gli aspetti afferenti al diritto del lavoro in operazioni di cessione anche complesse.

Nel corso della giornata di studi, le novità della normativa sull’insolvenza dell’impresa vengono analizzate dai diversi punti di vista degli avvocati, della magistratura e dei consulenti del lavoro.

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è contenuto nella Parte I del decreto legislativo n. 14 del
2019, emanato in attuazione della delega conferita al Governo al termine della XVII legislatura dalla legge n. 155 del 2017.  È stato successivamente emendato dal d.lgs. n. 147 del 2020, che ha apportato limitate modifiche di natura sostanziale, recando principalmente interventi integrativi e correttivi della disciplina dettata dal d.lgs. n. 14; più incisivo è stato l’intervento compiuto dal d.lgs. n. 83 del 2022, che ha sostituito l’intero Titolo II ed ha apportato significative modifiche anche ad altri titoli del Codice.
Il Codice è entrato in vigore nella sua stesura definitiva il 15 luglio 2022; risulta composto da 374 articoli
suddivisi in 10 Titoli.

Con riguardo ai rapporti di lavoro subordinato, vengono introdotte nuove disposizioni volte ad
armonizzare la disciplina dell’insolvenza con quella vigente in tema di diritto del lavoro.

Il Titolo VI reca la disciplina relativa ai gruppi di imprese. Tra le novità della riforma vi è l’espresso
riconoscimento (effettuato dall’art. 3 della legge delega) dell’istituto del gruppo d’imprese il cui presupposto fondamentale è l’effettiva attività di direzione e coordinamento di società-madre.

La nuova disciplina dettata dal Codice prevede una procedura unitaria davanti al tribunale dell’impresa per l’accesso ai diversi strumenti di risoluzione della crisi, applicabile in caso di gruppo di imprese, di cui è data specifica definizione. Tale procedura comprende: concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti (di cui agli artt. 57 e ss), ove sia possibile garantire la continuità aziendale; in caso negativo, liquidazione giudiziale del gruppo.

Il programma dell’evento è disponibile qui.

 

 

   

L’avv. Sergio Passerini fa il punto sul preavviso nel rapporto di lavoro e nel Decreto Trasparenza

Sul numero del 17 novembre della rivista “La Consulenza del lavoro” di Eutekne,  il senior partner Sergio Passerini approfondisce alcune delle novità apportate dal Decreto Legislativo n°104 del  27.6.2022, il cosiddetto Decreto Trasparenza.

Con questo Decreto, il Legislatore ha dato attuazione nell’ordinamento italiano alla direttiva 2019/1152/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea. Il provvedimento di recepimento della citata direttiva incide su varie leggi nazionali preesistenti, con l’obiettivo di incrementare le informazioni che il lavoratore ha diritto a ricevere dal suo datore di lavoro o committente all’avvio del rapporto e di assicurare nel corso del suo svolgimento alcune garanzie minime.

Molti sono gli istituti coinvolti e con i quali questo Decreto impone di confrontarsi; tra questi v’è anche il preavviso di licenziamento o di dimissioni.

La versione integrale dell’articolo è consultabile on line sulla rivista La Consulenza del Lavoro di Eutekne; per maggiori informazioni: www.eutekne.it/sile.

 

[Foto di Nile da Pixabay]

Salario minimo, trasparenza e work-life balance: tavola rotonda a Torino con l’avv. Guglielmo Burragato

AIDP e Manageritalia organizzano il 18 ottobre a Torino, l’evento “Salario minimo, trasparenza e work-life balance” per chiarire ed approfondire le novità recate dal Decreto Trasparenza nel diritto del lavoro ed offrire, con l’occasione, una panoramica su diversi argomenti “caldi” ai direttori delle risorse umane.

La domanda provocatoria “In che modo l’UE è intervenuta sul diritto del lavoro italiano?” aiuta a trovare i punti di collegamento fra la nostra normativa e lo scenario europeo.

L’evento è ospitato da Reale Mutua Torino Castello ed è stato reso possibile anche grazie a WHY ADV e &plus.

Di seguito il programma dei lavori:

Dalle h.15:00

Saluti istituzionali con il dott. Daniele Testolin, Presidente Manageritalia Piemonte e VdA ed il dott. Giorgio Barbero, Presidente AIDP Piemonte e VdA.

A seguire:

Tavola Rotonda con l’avv. Alfredo Lanfredi, avvocato lavorista Manageritalia, l’avv. Guglielmo Burragato, Senior Partner del nostro Studio, il dott. Mattia Galli, Consulente del lavoro Partner &PLUS

Moderatore il dott. Roberto Mattio, Direttore Risorse Umane ed Organizzazione Pininfarina S.p.A.

L’intera registrazione dell’evento, effettuata a cura di Manageritalia, è disponibile al link  https://youtu.be/dA1WoXehfdc

Gli interventi dell’avv. Guglielmo Burragato hanno chiarito come predisporre la lettera di assunzione (link alla clip:  https://youtu.be/HnZ3rQSvR-A ) e le novità in tema di contratti part-time, durata del patto di prova e cumulo di impieghi ( https://youtu.be/bLxERARAHn0 ).

Disponibile qui la locandina dell’evento.

Decreto Trasparenza, smart-working, scelta del CCNL: ne parla l’avv. Evangelista Basile

Il senior partner è fra i relatori del convegno Decreto Trasparenza e Smart Working: i nuovi obblighi delle imprese e la centralità della scelta del giusto contratto collettivo organizzato a Livorno il 20 ottobre da Conflavoro PMI e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Più volte Evangelista Basile ha dato il suo contributo ad eventi formativi sull’importante Decreto, che richiede agli operatori particolare attenzione e non è sempre facile da interpretare.

L’argomento per il 20 ottobre è la modalità di resa della prestazione da remoto, i cui vantaggi sia per lavoratore sia per azienda continuano a renderlao apprezzato e applicato: gli adempimenti previsti dal Decreto Trasparenza riguardano anche lo smart working.

Gli altri relaltori sono Roberto Capobianco, Presidente Conflavoro PMI e Luca Caratti, Consulente del Lavoro di Vercelli. Previsti i saluti istituzionali di Gloria Cappagli, Presidente Consulta dei Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro della Regione Toscana e Paolo Mascitelli, Presidente di Conflavoro PMI Livorno.

La giornata formativa consentirà ai consulenti del lavoro di ottenere 3 crediti per assolvere agli obblighi formativi dell’Ordine. I consulenti del lavoro possono iscriversi dalla piattaforma per la formazione continua.

La locandina dell’evento è disponibile qui.

La Suprema Corte sul licenziamento in malattia: il commento dell’avv. Sergio Passerini

Nel suo contributo a “Lavoro e Previdenza” di Eutekne.info. del 6 ottobre, il senior partner Sergio Passerini ritorna su una questione intricata: il licenziamento per superamento del periodo di comporto. E se il datore termina il rapporto prima che i giorni di malattia previsti dal CCNL siano stati interamente utilizzati?

Lo spunto è stata la recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 27334/2022, la quale ha esteso alle piccole imprese, alle quali non si applicano le disposizioni contenute nell’art. 18 della L 300/70, le previsioni  dei commi 4 e 7 dell’art. 18 della L. 300/70, e cioè la tutela reintegratoria attenuata, in caso di licenziamento nullo perché intimato prima che terminasse il periodo di comporto del lavoratore.

La Cassazione ha evidenziato come il licenziamento per superamento del periodo di comporto sia una fattispecie del tutto autonoma, diver­sa da quelle riconducibili ai concetti di giusta causa o giustificato motivo. Ha comunque concluso, anche sul­la base di una riconosciuta “forza espansiva delle di­sposizioni contenute nell’art. 18 della L 300/70” in una materia tanto delicata, che anche ai lavoratori delle piccole imprese non soggette all’articolo 18 debba essere riconosciuta la medesima tutela di cui godono i dipendenti delle aziende di dimensioni maggiori.

Eutekne e il suo gruppo di studio

Eutekne SpA ha per oggetto la ricerca e lo studio, la prestazione di servizi ausiliari e strumentali per lo svolgimento della professione, la raccolta, la formazione e la diffusione di materiale giuridico-tecnico nel settore delle discipline giuridico-economiche.

La società è nata come strumento operativo-economico del Gruppo di studio; sua attività fondamentale è quindi quella di raccogliere, elaborare e distribuire il materiale per l’aggiornamento professionale predisposto dal Gruppo di Studio. Come attività complementare, Eutekne produce anche direttamente studi e servizi culturali per la professione, al fine di sviluppare ed ottimizzarne le conoscenze comuni da mettere a disposizione dei potenziali fruitori.

Sergio Passerini contribuisce con regolarità ad Eutekne.info, il quotidiano on line concepito dal Gruppo di Studio Eutekne per tutti coloro che devono confrontarsi con i temi del fisco, della contabilità, dell’economia e del diritto in generale.

Il cuore dell’informazione quotidiana che Eutekne.info mira a garantire al proprio lettore è il commento tecnico, con taglio operativo, dell’attualità normativa, giurisprudenziale e della prassi più rilevante.

A margine di tutto questo, Eutekne.info non manca di lanciare qualche spunto e, se del caso, qualche provocazione anche sulle tematiche socio-economiche che, di volta in volta, attraversano il dibattito interno al Paese.

L’intero articolo è disponibile qui.

 

L’avv. Evangelista Basile in streaming sui nuovi obblighi informativi per il datore di lavoro

Giovedì 29 settembre il senior partner Evangelista Basile parla delle novità in tema di trasparenza e degli obblighi informativi cui è tenuto il datore di lavoro. La relazione affronta in particolare i seguenti temi:

  • Come riscrivere i contratti di lavoro
  • D.Lgs. 27 giugno 2022 n. 104 attuativo della direttiva UE 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’unione europea
  • Circolare INL n.4/2022

L’evento è organizzato dal comitato scientifico del gruppo ODCEC area lavoro, in diretta streaming.

Tutte le informazioni nella locandina del programma, scaricabile qui. 

La partecipazione è gratuita e valida per la formazione professionale continua. Indicazioni per l’accesso:

  • Collegarsi a concerto.it
  • Effettuare la registrazione o l’accesso cliccando sugli appositi pulsanti (in alto a destra)
  • Accedere menu “Streaming CONCERTO” e selezionando la voce “Eventi iscritti”.
  • Cliccare sul corso che si intende seguire e procedere con l’iscrizione

L’avv. Carlo Fossati sui nuovi obblighi di trasparenza del datore di lavoro

Nuovi obblighi per il datore di lavoro: il senior partner avv. Carlo Fossati espone e chiarisce gli aggiornamenti della normativa con particolare attenzione a chi gestisce ogni giorno i rapporti con le risorse umane. Indicazioni pratiche ed esaustive per gli adempimenti datoriali si rendono particolarmente utili, infatti,  dopo l’entrata in vigore del Dlgs n.104 del 27 giugno 2022 , con  il quale lo Stato italiano ha recepito quanto previsto dalla Direttiva comunitaria 1152/2019 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea. Questi i principali temi trattati nel corso del webinar:

  • i contratti di lavoro dopo il Decreto Trasparenza;
  • le comunicazioni all’interno del rapporto di lavoro (rapporto tra legge postale e principi codicistici);
  • lo stato dell’arte del tema della decorrenza della prescrizione in costanza di rapporto di lavoro alla luce della recente giurisprudenza della Cassazione.

L’evento online è organizzato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pavia per mercoledì 13 settembre.

Carlo Fossati – Profilo

Esperto nelle materie del diritto sindacale e del lavoro, assiste primarie aziende nei più diversi settori produttivi (industriale, editoriale, commerciale, del credito e dell’assistenza ospedaliera) e collabora con lo Studio dal gennaio 2003. È diventato socio nel 2006.

Membro dell’AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani), è stato nominato nell’ottobre 2010 Presidente della Commissione per i rapporti fra AGI e Università e dal 2014 membro del Consiglio Esecutivo Nazionale (CEN) della medesima associazione.

Collabora con la cattedra di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Milano, svolgendo inoltre attività continuativa di docente per la Scuola di Perfezionamento e Pratica Forense dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

È docente di diversi Master organizzati da Euroconference, Sole 24 Ore Formazione, AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) e ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) e prende parte a numerosi convegni, corsi e conferenze in qualità di relatore.

Ha pubblicato la monografia “Lavoro all’Estero”, a cura di Carlo Fossati, IPSOA 2005, ed inoltre numerosi articoli e commenti sulle principali riviste giuridiche in ambito lavoristico, tra cui “Rivista Italiana di Diritto del lavoro”, “Diritto e Pratica del Lavoro”, “Il Consulente del Lavoro”, “Guida alle paghe”.

Rapporto di lavoro e Decreto “Trasparenza”: webinar con l’avv. Matteo Motroni

Tante le novità, anche in materia di lavoro, che ha portato il decreto legislativo 27 giugno 2022 n. 104: importanti obblighi informativi sono a carico del datore, sia al momento dell’assunzione che in costanza di rapporto, sugli elementi essenziali del rapporto medesimo, sulle condizioni di lavoro e la loro tutela.

Per offrire agli operatori una guida alle nuove norme Convenia offre una giornata intera di formazione in diretta streaming il prossimo 30 settembre.

Questi i temi principali: l’ambito di applicazione del diritto all’informazione e quale debba essere il contenuto della comunicazione chiara e trasparente; il perimetro di applicazione delle nuove norme al di fuori del lavoro subordinato; la prevedibilità minima delle condizioni di lavoro; l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatico; le prestazioni di lavoro all’estero mediante distacco.

Tra i relatori, il Salary Partner Matteo Motroni, in un panel che include sia esperti giuslavoristi sia professori universitari.

Il modulo scaricabile a questo link fornisce tutte le indicazioni su programma e quota di partecipazione: è possibile aderire all’evento in diretta o fruendo della registrazione che sarà resa disponibile agli iscritti.

Carlo Fossati panelist per Axerta sulla difesa del know-how

Nella splendida sala conferenze di Palazzo Parigi, in corso di Porta Nuova a Milano, il 5 maggio 2022 il senior partner dello Studio Ichino Brugnatelli e Associati Carlo Fossati partecipa come panelist all’evento Axerta Roundtable.

Alla tavola rotonda hanno contribuito numerosi imprenditori e giuristi  con i propri interventi sul tema della difesa delle competenze e del know-how aziendale.

Lo Studio è grato in particolare ad Axerta, la Società organizzatrice, che ha pubblicato e reso disponibile l’edizione speciale della Rassegna Giurisprudenziale sul tema.

Il nostro giuslavorista ha affrontato l’argomento contestualizzandolo nell’ambito del rapporto di lavoro e dei contratti di lavoro.

Gli altri panelist hanno contribuito affrontando il tema, da altri punti di vista:

  • sicurezza informatica
  • tutela del business
  • concorrenza sleale
  • diritto penale.

 

Leggi il programma della Tavola Rotonda
sul know-how aziendale

  • La difesa del know-how nelle indagini penali
    Avv. Guido Carlo Alleva – Studio Legale Alleva & Associati
    Vincenzo Francese – Axerta
  • Know-how e segreti commerciali: come possono essere protette e difese le imprese
    Avv. Antonio Bana – Studio Bana
    Stefano Martinazzo – Axerta
  • Difendere il know-how aziendale nell’ambito del rapporto di lavoro
    Avv. Carlo Fossati – Studio Legale Ichino Brugnatelli e Associati
    Eleonora Casarotti – Axerta
  • Sicurezza informatica e intelligenza artificiale per la tutela e lo sviluppo del business
    Avv. Licia Garotti – Studio Gattai, Minoli, Partners
    Luca Mandelli – Axerta
  • Concorrenza sleale e appropriazione indebita del know-how aziendale
    Avv. Michele Franzosi, Avv. Ottavia Raffaelli – Rucellai & Raffaelli Law Firm
    Marilena Guglielmetti – Axerta

 


Carlo Fossati

Esperto nelle materie del diritto sindacale e del lavoro, assiste primarie aziende nei più diversi settori produttivi (industriale, editoriale, commerciale, del credito e dell’assistenza ospedaliera) e collabora con lo Studio dal gennaio 2003. È diventato socio nel 2006.

Membro dell’AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani), è stato nominato nell’ottobre 2010 Presidente della Commissione per i rapporti fra AGI e Università e dal 2014 membro del Consiglio Esecutivo Nazionale (CEN) della medesima associazione.

Collabora con la cattedra di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Milano, svolgendo inoltre attività continuativa di docente per la Scuola di Perfezionamento e Pratica Forense dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

È docente di diversi Master organizzati da Euroconference, Sole 24 Ore Formazione, AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) e ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) e prende parte a numerosi convegni, corsi e conferenze in qualità di relatore.

Ha pubblicato la monografia “Lavoro all’Estero”, a cura di Carlo Fossati, IPSOA 2005, ed inoltre numerosi articoli e commenti sulle principali riviste giuridiche in ambito lavoristico, tra cui “Rivista Italiana di Diritto del lavoro”, “Diritto e Pratica del Lavoro”, “Il Consulente del Lavoro”, “Guida alle paghe”.

Società cooperative e rapporti di lavoro, ne parla l’avv. Matteo Motroni alla giornata on-line sul terzo settore

Convenia, società attiva dal 2010 nella formazione continua su tematiche finanziarie, economiche e giuridiche, ha organizzato per mercoledì 21 settembre un evento in formato webinar dedicato alla gestione dei rapporti di lavoro nelle imprese non esclusivamente lucrative.

L’avv. Matteo Motroni, equity partner dello studio, dedicherà il suo intervento alla figura del socio lavoratore nella società cooperativa. Questi i punti che tratterà:
– lo status di socio lavoratore e i suoi riflessi sulla disciplina del rapporto
– duplicità del rapporto e figura peculiare del socio: analisi delle più recenti sentenze di legittimità
– diritti sindacali del socio-lavoratore
– regolamento interno e suoi margini di intervento
– inderogabilità del trattamento minimo ex art. 3, L.142/2001
– piani di crisi e riflessi sull’obbligazione contributiva
– cessazione del rapporto associativo: quale tutela per il socio illegittimamente escluso?

L’evento, intitolato “Terzo Settore, società cooperative e società benefit: la gestione dei rapporti di lavoro”, sarà in diretta streaming, con possibilità di usufruire della registrazione per chi non avrà modo di partecipare in tempo reale. I lavori inizieranno alle 9.30 e termineranno alle 15.00, con una pausa dalla una alle due.

Responsabile del progetto, in cui è coinvolto anche il partner del nostro Studio prof. avv. Massimo Pallini, è l’avv. Massimo Jorio.

Evangelista Basile tiene una lezione sulle clausole accidentali ed elastiche part-time

Il 28 giugno ha luogo la lezione tenuta dal senior partner, avvocato Evangelista Basile nell’ambito del percorso formativo con la commissione provinciale di certificazione, conciliazione e arbitrato e la sottocommissione dell’Ordine provinciale consulenti del lavoro di Varese.

Gli argomenti saranno le clausole accidentali (periodo di prova – periodo di preavviso – patto di non concorrenza – patto di stabilità – incentivi esodo – premi di risultato), quelle elastiche part-time (trasformazione da tempo pieno a part time e viceversa – temporaneamente per risolvere una crisi o riorganizzazione, e assunzione dirigenti e quadri a tempo parziale) e il rapporto a tempo determinato.

L’evento si terrà in presenza, dalle 14:00 alle 18:00, presso la sede dell’ordine provinciale consulenti del lavoro in via Dante Alighieri 2 a Varese.

La locandina è scaricabile a questo link.

L’avv. Piero Mandruzzato risponde a “L’Economia” sulla proroga del lavoro agile.

Cosa comporterà per le aziende e i dipendenti questa proroga di ulteriori 3 mesi del lavoro agile?

Cosa serve alle imprese per essere pronte al 1° luglio, quando la disciplina emergenziale terminerà e si ritornerà al lavoro agile normato nel 2017?

A queste domande, nelle quali la giornalista Barbara Millucci ha riassunto i principali dubbi degli operatori, il Senior Partner ha risposto nell’intervista pubblicata oggi alla pagina “Studi Legali” de L’Economia del Corsera.

“Per le aziende l’effetto principale della proroga sarà quello di poter continuare a collocare in Smart Working il proprio personale prescindendo dall’accordo individuale altrimenti necessario secondo il D.Lgs. 81/2017. Trattandosi, come nel corso del periodo emergenziale, di una facoltà e non di un obbligo, anche fino al 30 giugno 2022 l’azienda potrà valutare se il lavoro agile è compatibile con l’organizzazione del lavoro dell’intera azienda, o di suoi reparti, e conseguentemente disporlo unilateralmente nei confronti del proprio personale. Risulta che in alcune aziende il personale abbia ritenuto di poter continuare a operare in Smart Working oppure invocarlo sulla scorta delle prime anticipazioni sul contenuto del Decreto Legge che ha previsto la proroga a fine giugno del regime ‘speciale’ introdotto durante Covid-19”.

Rispondendo alla seconda domanda, il giuslavorista ha ricordato che al datore di lavoro che intenda considerare lo smart working come una delle modalità di svolgimento della prestazione di lavoro anche dopo il 1° luglio 2022, sarà “necessario fare una ricognizione dell’organizzazione aziendale per individuare se e quali funzioni, ovvero quali professionalità, possano operare da remoto in modo efficiente, tenendo anche conto dell’interdipendenza tra le varie funzioni aziendali. Sarebbe inoltre auspicabile che si concludessero gli accordi con la RSU o le RSA nei quali vengono declinati tutti gli aspetti principali dello Smart Working, utili per lo svolgimento del lavoro in tale modalità. A tale accordo si potrà fare poi riferimento negli accordi individuali snellendo così le procedure interne, dando anche al lavoratore la sensazione e la certezza che i termini dell’Hybrid work siano stati concordati a livello sindacale e non invece imposti dall’alto”.

L’intera pagina è disponibile qui

[Foto di Anrita da Pixabay]

Master online diritto del lavoro e gestione del personale Ipsoa

avvocato Evangelista-Basile Studio Legale Ichino BrugnatelliParticolarmente ricco di contenuti il programma svolto nella giornata dedicata dal senior partner Evangelista Basile nell’ambito del master online “Diritto del lavoro e gestione del personale” organizzato da IPSOA.

L’avvocato Basile, senior partner dello Studio Legale Ichino Brugnatelli ha trattato la materia del lavoro autonomo, con una carrellata sulla storia della sua disciplina, distinta da quella del lavoro subordinato, ed evidenziando i punti dove il confine fra prestazione da  lavoratore dipendente e da free-lance, invece, diventa sempre più difficile da delineare.

Nella modalità “agile”, in particolare, il lavoro dipendente è cambiato, poiché gli obiettivi hanno assunto maggior rilevanza e la prestazione viene svolta con maggiore autonomia.

L’avvocato Basile ha esposto inoltre normativa e novità in tema di assegnazione delle mansioni, ed infine ha trattato la materia del collocamento obbligatorio.

 

Formazione specialistica, sessione in tema di Giustificato Motivo Oggettivo (GMO)

Evangelista-BasileSeconda giornata del percorso di formazione specialistica CSLP organizzata da Euroconference, sul delicato tema dei licenziamenti oggettivi e per ragioni economiche con l’avvocato Evangelista Basile.

Il senior partner dello Studio ha trattato gli argomenti del Giustificato Motivo Oggettivo (GMO) nella sfera del lavoratore, del licenziamento per inidoneità alla mansione fisica e giuridica, per impossibilità professionale e perdita del titolo abilitativo, per sopravvenuta inidoneità alla mansione, per superamento del periodo di comporto.

Un focus è stato dedicato anche al repêchage e all’adattamento dell’organizzazione del lavoratore

Quanto alle conseguenze del licenziamento illegittimo, sono state evidenziate quelle in tutela obbligatoria, in tutela reale (art. 18) e nelle Tutele Crescenti (D.Lgs. 23/2015).

La brochure dell’intero percorso formativo è scaricabile qui

Il professor Massimo Pallini parlerà di distacco transnazionale all’evento Unimi e Ordine Avvoati di Milano

«La disciplina del distacco nell’interpretazione della Corte di giustizia e nell’applicazione del giudice italiano: spunti di riflessione e di criticità», questo il titolo dell’evento che il prof. Massimo Pallini, partner dello Studio Legale Ichino Brugnatelli, tiene in presenza nella sala lauree della Facoltà Scienze Politiche, Economiche e Sociali in Via Conservatorio n. 7 Milano, e anche online tramite la piattaforma MS Teams, il 6 luglio 2022 dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Il Senior Partner dello Studio tratta in particolare l’argomento dell’abuso del distacco transnazionale a mezzo di triangolazione di lavoratori somministrati. I vantaggi economici che le aziende possono trarre da questo fenomeno rendono urgente la necessità di arginarlo, per salvaguardare i lavoratori irregolarmente impiegati e le imprese nazionali che operano correttamente.

L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dà diritto a tre crediti formativi per avvocati ai soli partecipanti in presenza.

La locandina dell’evento, con l’intero programma, è scaricabile a questo link.

Premio Ghezzi 2021 alla dott.ssa Sofia Bitella per la miglior tesi di laurea in area giuslavoristica

Quest’anno il premio in memoria del giuslavorista Giorgio Ghezzi, ha avuto due vincitrici, premiate a parimerito: la dott.ssa Ambra Ferro e la dott.ssa Sofia Bitella, ora praticante presso lo Studio Ichino Brugnatelli, con il dominus Senior Partner Sergio Passerini.

L’importante riconoscimento è destinato a laureati che abbiano discusso la tesi nelle Università Italiane, con esclusione delle lauree triennali, nell’anno accademico.

L’argomento della tesi di Sofia “Oltre la subordinazione: disciplina e tutele per i lavoratori autonomi di nuova generazione” è uno dei temi cari anche a Pietro Ichino, che già nel 2010, presentava sul proprio sito il “Manifesto dei lavoratori autonomi di seconda generazione”. Sottolineava come tale forma di lavoro, diversa dalle libere professioni riconosciute e protette, molto dà alle imprese italiane, senza trovare attenzione adeguata da parte della politica, del sistema delle relazioni industriali e dei media.

Dopo oltre un decennio il tema di studio è rimasto complesso, l’attuale nuova generazione di lavoratori autonomi si trova in uno scenario ancora mutato, e con grande sensibilità giuslavoristica Sofia ha colto l’importanza e l’urgenza di una disciplina della materia.